La locandina del film "Neds"
Una scena di "Neds"

È difficile essere bravi ragazzi nella Glasgow degli anni Settanta, tormentata da povertà, bassa scolarizzazione e alcolismo. John McGill (Conor McCarron) è un ottimo studente, ma proviene da una famiglia disastrata e l'influenza pessima dell'ambiente in cui si ritrova a vivere lo trasformerà profondamente.

L'attore scozzese Peter Mullan dirige, a partire da un suo soggetto, un crudo spaccato della sua terra natale negli anni più difficili, sostenendo apertamente la tesi che la società disfunzionale crei individui disturbati anche partendo da buone premesse: il giovane John, tormentato dai bulli, da un padre alcolista (interpretato intensamente da Mullan stesso) e ispirato negativamente dal fratello teppista (Joe Szula), da studente modello diventa, nel giro di pochi anni, un rapinatore violento, potenziale parricida, sbandato e pericoloso. Mullan non fa sconti alla sua terra d'origine, rappresentata come una distopia oscura e grigia, con la disarmonica urbanità che incattivisce e rende aggressivi gli abitanti della povera Glasgow, destinati, loro malgrado, a perpetrare in eterno il fallimento della propria società. Niente di nuovo, anzi (su terreni simili si muove, tra i tanti, This is England di Shane Meadows del 2006), ma raccontato con sorprendente veemenza e interpretato perfettamente dal giovane protagonista. Un'apertura verso il finale, che tuttavia si mantiene lontana dal rischio retorico, è l'unica concessione possibile alla speranza. Primo premio al Festival di San Sebastián.

Nei cinema

In TV

In streaming