La locandina del film "Sogno di una notte di mezza età"

Sogno di una notte di mezza età

Amoureux de ma Femme

GENERE:

Commedia

NAZIONE:

Francia

Anno:

2018

Durata:

84 min

Formato:

col

Una scena di "Sogno di una notte di mezza età"

Daniel (Daniel Auteuil) è innamorato di sua moglie (Sandrine Kimberlain), ma ha molta immaginazione e un miglior amico che a volte è fin troppo ingombrante (Gérard Depardieu). Quando questi insiste per una cena "tra coppie" per presentare la sua nuova amichetta (Adriana Ugarte), Daniel si ritrova bloccato tra la consorte e le fantasie che inizia ad avere.

Commedia che mescola spudoratamente immaginazione e realtà, gag e vagheggiamento a occhi aperti, Sogno di una notte di mezza età è un film che Daniel Auteuil, alla larga dai propri ruoli drammatici e regista di questa partitura borghese a quattro voci, ha ritagliato intorno alla sua vena comica surreale e svagata, costruita sulla sua mimica facciale e fisica. Le grazie di Adriana Ugarte, che veste i panni della nuova giovanissima fidanzata del suo amico di lunga data interpretato da Gérard Depardieu, sono per Daniel un faro accecante, un improvviso lampo nella notte che lo spinge lontano dal suo ménage familiare grigio e irrigidito. La sceneggiatura, tuttavia, pur appoggiandosi su una trovata discretamente originale, che oltretutto troverà declinazioni e soprattutto incastri sorprendenti nella fusione di evasione e concretezza, è una sarabanda di situazioni brillanti dal fiato corto, che non riescono ad andare oltre una manciata di sorrisini stiracchiati e una valanga di luoghi comuni, funzionali alla caratterizzazione dei quattro personaggi principali ma a lungo andare troppo monolitici e fastidiosi: dalla nevrotica e spigolosa moglie di Daniel, interpretata da una Sandrine Kimberlain, che mangia sofisticato e rivendica la laurea in lettere della sua migliore amica tradita, alla bellona di turno passando per i due protagonisti maschili, alle prese con una diversa ma complementare declinazione della crisi di mezza età, i margini di manovra sono veramente ridotti all’osso. Auteuil prova a confezionare una sorta di Carnage all’acqua di rose con vaghe strizzate d’occhio al cinema di Woody Allen in trasferta parigina, con tanto di poster de La terra trema di Luchino Visconti in bella mostra nel salotto radical chic dei protagonisti, ma il risultato è a dir poco deficitario nonostante la piacevolezza di fondo. Anche il finale, forzato e manicheo, rischia di sembrare un telefonato manuale pedagogico per mariti attempati in preda a fregole sessuali: un epilogo del quale si poteva sicuramente fare a meno.

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