La locandina del film "Pacific Rim"

Una breccia interdimensionale apertasi sul fondo dell'oceano sputa fuori giganteschi mostri (kaiju) che riducono l'umanità sull'orlo dell'estinzione. Per difendersi, le principali nazioni costruiscono enormi robot (jaeger), guidati da coppie di piloti che stabiliscono una connessione mentale con la macchina.

Spettacolare e ipertrofico blockbuster per nerd, specificatamente indirizzato verso un pubblico nato e cresciuto con i fumetti, le serie televisive animate e i film di fantascienza giapponesi (da Goldrake a Neon Genesis Evangelion, passando per Godzilla), che da sempre sognavano di vedere gli scontri tra colossi robotici sul grande schermo, in una qualità non bidimensionale. Guillermo del Toro, facendo parte di quella generazione, si dedica con passione alla rievocazione di quel mondo, creando un'atmosfera da fumetto, a tratti grottesca (soprattutto nei personaggi dei due scienziati e in quello di Ron Perlman) e a tratti ironica, che fa da contrappunto al gigantismo fracassone dei combattimenti tra mostri e robot(toni). Il risultato è, per il pubblico a cui è indirizzato, più che soddisfacente; probabilmente assai meno per i ragazzini del ventunesimo secolo, cresciuti con i Transformers di Michael Bay e i film sui supereroi Marvel, più semplici e meno citazionisti. Pensato e progettato per sfondare sia nel mercato americano che in quello asiatico, si è invece rivelato un mezzo flop al botteghino.

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