La locandina del film "Papillon"

La storia vera di Henri "Papillon" Charrière (Charlie Hunnam), uno scassinatore della malavita parigina che viene incastrato per un omicidio che non ha commesso e condannato a scontare la pena nella famigerata colonia penale francese sull'Isola del Diavolo. Determinato a riconquistare la libertà, Papillon crea un'improbabile alleanza con un altro condannato, l'eccentrico contraffattore Louis Dega (Rami Malek), che in cambio di protezione, accetta di finanziare la fuga di Papillon, creando con questo un legame di amicizia duratura.

Basato sull'autobiografico best-seller internazionale di Henri Charrière, nonché remake del celebre film diretto nel 1973 da Franklin J. Schaffner e sceneggiato da Donald Trumbo, con protagonisti Steve McQueen e Dustin Hoffman, Papillon è un progetto che ha destato perplessità fin dalla lavorazione, anche a causa della scelta di un regista – il danese Michael Noer – poco esperto per dirigere un lungometraggio tanto complesso e ambizioso. I dubbi non vengono certamente smontati da una pellicola che non aggiunge nulla al film originale, un cult che aveva dalla sua un’originalità nell’ambito dei prison-movie che nel 2017 non può che venire meno. La sensazione è quella di trovarsi davanti un progetto pigro, senza mordente, a cui non bastano alcune variazioni rispetto al film di Schaffner per ottenere una personalità degna di tale nome. Manca inoltre il giusto carisma a Hunnam e Malek, almeno in questo film, per i ruoli andati a McQueen e Hoffman. Il risultato, così, è una pellicola di cui si poteva tranquillamente fare a meno, un’occasione sprecata che è vittima anche di terribili cali di ritmo nella parte centrale. Evitabile.

Nei cinema

In TV

In streaming