La locandina del film "Pitch Black"
Una scena di "Pitch Black"

Una navicella spaziale si schianta su un pianeta inospitale e deserto. I passeggeri, tra cui il membro dell'equipaggio Carolyne Fry (Radha Mitchell), l'Imam Abu al-Walid (Keith David) e il criminale Richard B. Riddick (Vin Diesel), cercheranno di trovare una via di fuga, lottando contro mortali creature aliene.

Classico esempio di sci-fi contaminata da azione adrenalinica e inserti orrorifici: il regista David Twohy, anche sceneggiatore con Jim e Ken Wheat, utilizza gli stereotipi del genere fantascientifico (l'astronave in avaria, l'ambientazione ostile, i mostri voraci e aggressivi), innervandoli di sociologia spicciola (il variegato gruppo di protagonisti, rappresentanti di classi sociali differenti) e realizzando un prodotto di puro intrattenimento. Nulla di nuovo e particolarmente originale, e lo sviluppo è a tratti confuso e incerto. Due elementi colpiscono però nel segno: il costante climax ritmico-tensivo (non c'è una sola inquadratura che conceda un attimo di tregua) e la figura di Riddick, eroe (suo malgrado) ambiguo, violento e perversamente autocompiaciuto della propria crudeltà. Cast in discreta forma e cupa fotografia di David Eggby. Con due seguiti, sempre diretti da Twohy: The Chronicles of Riddick (2004) e Riddick (2013).

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