La locandina del film "Presunto innocente"
Una scena di "Presunto innocente"

Il viceprocuratore capo Rusty Sabich (Harrison Ford) indaga sull'omicidio di una collega (Greta Scacchi), sua ex amante. Le prime indagini portano alla luce la relazione, facendo sospettare dello stesso Stabich: quest'ultimo sarà costretto a scagionarsi dalle accuse, affidando la propria difesa all'avvocato Stern (Raul Julia).

Alan J. Pakula adatta con Frank Pierson il bestseller omonimo di Scott Turow e, grazie a un cast quanto mai preciso e calzante, ne trae un solido legal-thriller che sviscera adeguatamente le individualità dei personaggi e il meccanismo della suspense, sviluppando il plot secondo una direttrice che innesta all'interno del genere una altrettanto importante disamina sentimentale sulla coppia. A fronte di qualche passaggio oscuro e macchinoso e qualche rallentamento nella parte centrale (con una certa ripetitività degli ambienti, dominati dalle aule del tribunale), il film colpisce spesso nel segno: all'interno di una struttura da giallo classico (con tanto di elemento whodunit), Pakula ragiona sul tema dell'apparenza che inganna, in un continuo gioco di specchi che troverà soluzione solo nel finale, costruito su un lungo e intenso monologo che mette in scena nuove rifrazioni. A tratti didascalico, Presunto innocente non aggiunge nulla al genere, né si staglia per la particolare originalità, ma l'innegabile intrattenimento e il buon ritmo giustificano il successo ricevuto al botteghino. Musiche di John Williams, fotografia di Gordon Willis.

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