La locandina del film "La ragazza con l'orecchino di perla"

La ragazza con l'orecchino di perla

Girl with a Pearl Earring

Una scena di "La ragazza con l'orecchino di perla"

Delft, 1665: la giovane Griet (Scarlett Johansson) viene assunta dalla famiglia del pittore Jan Vermeer (Colin Firth) come domestica. L'artista, poco prolifico, silenzioso ed eccessivo perfezionista, ammira la ragazza e quando il magnate Van Ruijven (Tom Wilkinson) gli chiede di ritrarla, accetta di buon grado, scatenando la gelosia della moglie (Essie Davis).

L'opera più celebre di Jan Vermeer, conosciuta anche come Ragazza col turbante, che ha visto la sua genesi romanzata da Tracy Chevalier, viene portata sul grande schermo da Peter Webber. La giovanissima Scarlett Johansson è abbastanza somigliante alla fanciulla del capolavoro di Vermeer, ma la sua interpretazione risulta troppo calcata, togliendo al proprio personaggio la forza eversiva che le veniva regalata nel romanzo, mentre il resto del cast appare sottotono, risucchiato in una trama potenzialmente interessante ma eccessivamente prolissa e compassata. Ciò che invece è decisamente accattivante è la fotografia, curatissima e suggestiva. È in generale l'intera confezione a essere pregevole, ma non basta a nascondere un ritmo altalenante e una narrazione troppo ridondante. Così così.

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