La locandina del film "La ragazza del lago"

In un piccolo paese montano del Friuli Venezia Giulia, viene ritrovato in riva a un lago il cadavere di una ragazza, Anna (Alessia Piovan), giovane giocatrice di hockey. Sul caso indaga il silenzioso commissario Sanzio (Toni Servillo), che inizierà presto a sospettare dell'intera comunità.

Vincitore di dieci David di Donatello (tra i quali miglior film e miglior regista esordiente) e tratto dal libro di Karin Fossum Lo sguardo di uno sconosciuto, La ragazza del lago è l'esordio di Andrea Molaioli, ex assistente alla regia, tra gli altri, di Nanni Moretti, Carlo Mazzacurati e Daniele Luchetti. La ricerca di un guizzo dal taglio autoriale e originale, per certi aspetti, si rivela riuscita: la sceneggiatura di Sandro Petraglia dà origine a un noir di sensazioni fredde e contrastanti con l'ambientazione luminosa, accordandosi però alle sottili nebbie che pervadono i luoghi, quasi a suggerire il sottobosco torbido che si nasconde dietro a un'apparentemente normale quotidianità. Il realismo da cronaca, che sviscera le contraddizioni della piccola e isolata provincia, risulta incisivo e poco stereotipato, riuscendo a evitare un didascalismo ormai imperante nel genere e realizzando un connubio notevole tra le anime ambigue dei personaggi e i paesaggi ipnotici: la rarefazione è però a tratti eccessiva, minando la scioltezza di uno sviluppo che progredisce troppo lentamente, appesantito da dialoghi e momenti eccessivamente sussurrati. Ottima performance di Toni Servillo, sommesso e misurato in un ruolo tutt'altro che facile. Cast variegato e funzionale: Valeria Golino e Fabrizio Gifuni sono Chiara e Corrado Canali, Anna Bonaiuto (bravissima) è la moglie di Sanzio.

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