La locandina del film "Ride"

Max (Lorenzo Richelmy) e Kyle (Ludovic Hughes) sono due riders acrobatici. Quando ricevono l'invito a partecipare a una misteriosa gara di downhill con in palio 250.000$, accettano senza esitazione per poi scoprire - ormai troppo tardi - di doversi spingere oltre i limiti delle loro possibilità fisiche e psicologiche. Quella che affronteranno sarà così una corsa estrema per la sopravvivenza.

Folle e coraggioso progetto diretto dal regista Jacopo Rondinelli e scritto, prodotto e supervisionato a livello creativo da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, i registi di Mine (2016) meglio noti anche come Fabio & Fabio (il primo dei due è anche co-montatore), Ride è un prototipo di thriller acrobatico e sportivo che tenta di dare una patina narrativa e strutturata al mondo delle Go-Pro e degli sport estremi che affollano YouTube e molte narrazioni mediali e crossmediali contemporanee. Il risultato di tale impianto è uno sfrenato prodotto di genere, lisergico e impazzito, che dà non poche soddisfazioni viscerali sotto il profilo estetico e audiovisivo ma è eccessivamente gravato da un materiale narrativo che avrebbe retto più agevolmente una durata da mediometraggio (il blocco centrale, in particolare, è eccessivamente sfilacciato ed estenuante). Al di là delle zavorre strutturali, va comunque riconosciuto il fascino di un’operazione ambigua e psichedelica, ambiziosa e risonante pur se con qualche ingenuità di troppo (il monolite smartphone, le strizzate d’occhio a Twin Peaks e altre citazioni sfrontate), che presta il fianco a non poche interpretazioni, lascia più di un interrogativo al termine della visione e si concede un pessimista e luciferino finale horror, che accusa in maniera frontale le derive sotterranee di reality show e affini.

Nei cinema

Dal 6 settembre 2018

In TV

In streaming