La locandina del film "Robin Hood – Principe dei ladri"
Una scena di "Robin Hood – Principe dei ladri"

Di ritorno da Gerusalemme, Robin di Locksley (Kevin Costner) trova la sua terra vessata dal crudele sceriffo di Nottingham (Alan Rickman) e dai suoi uomini. Si unisce così a una banda di fuorilegge per proteggere il popolo dai soprusi, ma non ha fatto i conti con lo sceriffo che vuole assolutamente impalmare la bella Lady Marian (Mary Elizabeth Mastrantonio), amata anche da Robin.

In un medioevo sporco e oscuro sono ambientate le avventure di Robin Hood, in una delle sue trasposizioni cinematografiche più filologicamente aderenti alla realtà dell'epoca e, contemporaneamente, improntate sull'azione tipicamente hollywoodiana. Se Costner è un Robin tutto muscoli e poco fascino (ben altro spessore drammaturgico aveva il Sean Connery di Robin e Marian di Richard Lester del 1976) è lo sceriffo di Nottingham il vero protagonista della pellicola: maligno, beffardo e preda dei più bassi istinti, è un villain riuscitissimo e fortemente caratterizzato. Anche se la durata è francamente insostenibile (143 minuti), le emozioni non mancano, soprattutto nell'adrenalinico last minute rescue finale. La parodia di Mel Brooks Robin Hood – Un uomo in calzamaglia del 1993 ha bersagliato ferocemente (e irresistibilmente) la pellicola di Kevin Reynolds.

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