La locandina del film "Segreti e bugie"

Segreti e bugie

Secret & Lies

GENERE:

Drammatico

NAZIONE:

Gran Bretagna

Anno:

1996

Durata:

142 min

Formato:

col

Una scena di "Segreti e bugie"

Nella periferia di Londra, Cynthia (Brenda Blethyn) e Maurice (Timothy Spall) sono due fratelli che hanno smesso di parlarsi da tempo. Mentre Maurice tenta di riconciliarsi con la sorella, Cynthia viene contattata da una ragazza di colore, Hortense (Marianne Jean-Baptiste), che dice di essere sua figlia.

Il punto più alto del cinema di Mike Leigh è un film commovente e destabilizzante, che indigna e scalda il cuore, gelidissimo quando occorre esserlo ma capace, allo stesso tempo, di regalare fiammate d'umanità impossibili da dimenticare. Il ritratto della provincia inglese, spesso impietoso sotto il piano morale e antropologico, incontra una riflessione profondissima sul senso dell'identità e dell'appartenenza, mentre la densità psicologica dei personaggi si sposa incredibilmente al coinvolgimento emotivo. Il crescendo di rancore e compassione, di incomprensioni e ricongiungimenti insperati, rende Segreti e bugie uno dei più memorabili spaccati familiari del cinema recente, e una pietra miliare assoluta del cinema anni Novanta, pieno di momenti durissimi e annichilenti che però non disdegnano di sciogliersi in un mare di lacrime, accogliendo tutta l'irridente fragilità degli esseri umani. Il regista, infatti, dimostra una considerevole attenzione alle sfumature dell'animo umano, una dedizione che però non gli impedisce di affilare a dovere la lama della denuncia sociale, di scoperchiare impietosamente la falsità conformistica, la grettezza culturale e l'arretratezza di pensiero di una comunità. Apoteosi dello stile di Mike Leigh, che gira quasi senza sceneggiatura, rinchiudendo gli attori nello stesso luogo per un bel po' di tempo, ed estraendo da loro la massima naturalezza possibile. Un metodo che ha effetti tangibili, in questo caso tutti visibili, specie nell'incredibile scena finale, recitata a livelli incredibili. Sequenza chiave: il primo incontro tra Cynthia e Hortense in un bar di Londra, con la macchina da presa che regala allo spettatore un lunghissimo piano-sequenza con inquadratura fissa e pieno di dolore, in cui gli sguardi bassi e distanti, attenti a non incrociarsi, materializzano fisicamente il dramma di anni e anni non trascorsi insieme. Palma d'oro a Cannes nel 1996 e Premio per la miglior interpretazione femminile a Brenda Blethyn.

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