La locandina del film "Plaire, aimer et courir vite"

Plaire, aimer et courir vite

Plaire, aimer et courir vite

Una scena di "Plaire, aimer et courir vite"

Primi anni '90. Lo studente bretone Arthur (Vincent Lacoste) incontra casualmente al cinema Jacques (Pierre Deladonchamps), scrittore parigino vicino alla quarantina che sta affrontando diversi problemi all'interno della sua vita privata. I due, molto diversi nel carattere, soprattutto a causa della differenza di età, iniziano a frequentarsi pur rimanendo legati da un rapporto a distanza. Ma lo spettro dell'AIDS incombe sul loro piccolo grande scorcio di felicità.

Autore legato a temi forti applicati a un cinema di taglio sempre personale, Christophe Honoré ha messo in scena una esemplare storia di amore omosessuale che riesce a restituire tutta l'intimità di un rapporto ricco di sfaccettature legato a un preciso contesto socio-culturale. Attraverso un modello narrativo semplice ma non semplicistico, capace di guardare alle intuizioni di Xavier Dolan nell'efficace uso della musica e al delicato trasporto sentimentale di Andrew Haigh, il film riesce a conservare una piacevolissima naturalezza senza mai forzare la mano anche nei momenti in cu il pathos emotivo sarebbe potuto sfociare in scelte eccessivamente retoriche. La cura quasi rohmeriana di scene e arredi, giocati su una gamma cromatica ben precisa e di grande raffinatezza, si fonde efficacemente con una scrittura di vitale energia, in cui i personaggi secondari giocano un ruolo fondamentale. Una love story solo in apparenza ordinaria, segnata da un riuscito contrasto tra la malinconica consapevolezza di Jacques e la spensieratezza di Arthur (personaggio, quest’ultimo, vagamente ispirato al regista: anche Honoré ha perso il padre durante l’adolescenza e ha studiato a Rennes). Un'opera che eccede in qualche ammiccamento cinefilo di troppo, ma riesce a trovare il giusto equilibrio tra pop "modaiolo", comunque sempre a briglia corta, e profondità di sguardo. Vincent Lacoste e Pierre Deladonchamps, lanciato da Lo sconosciuto del lago (2013) di Alain Guiraudie, sono due notevoli interpreti. Presentato in concorso al Festival di Cannes.

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