La locandina del film "La sottile linea rossa"
Una scena di "La sottile linea rossa"

1942. Una compagnia di soldati americani è impegnata nella conquista dell'isola di Guadalcanal. L'idealista Witt (Jim Caviezel) si scontra con il cinico e disincantato sergente Edward Welsh (Sean Penn); il soldato Jack Bell (Ben Chaplin) fatica a sopportare la lontananza dalla moglie (Miranda Otto); il capitano James Staros (Elias Koteas) si rifiuta di guidare i suoi uomini in una missione potenzialmente suicida, disubbidendo agli ordini del colonnello Gordon Tall (Nick Nolte).

La terza regia di Terrence Malick è arrivata a vent'anni di distanza da I giorni del cielo (1978) e dopo un volontario esilio dal mondo del cinema. Nuovo adattamento del romanzo di James Jones (la precedente versione, La sottile linea rossa del 1964, è stata firmata da Andrew Marton), il film prende a pretesto il secondo conflitto mondiale per riflettere sul senso dell'esistenza, sulla cieca ferocia dell'essere umano e sull'assurdità della guerra. Un racconto polifonico in cui i monologhi interiori dei vari personaggi accompagnano immagini di struggente bellezza arricchendole di un'aura filosofica, mentre la narrazione procede per ellissi, suggestioni visive e riflessioni spirituali, dando forma cinematografica a un ininterrotto flusso di coscienza che passa da un soldato all'altro, amplificando il disagio emotivo di ciascuno ed evidenziando le sofferte contraddizioni tra il pensiero e l'azione. Come sempre in Malick, i personaggi si muovono sullo sfondo di una natura bellissima ma indifferente alle sorti umane, elemento né benevolo né maligno in grado di mettere a nudo miserie e fragilità sia di carattere individuale che universale. Un'opera complessa e struggente, profonda e memorabile, capace di parlare con uguale intensità agli occhi, alla mente e al cuore dello spettatore. Il ricchissimo cast di divi sarebbe potuto essere ancora più cospicuo: alcune star (come Leonardo DiCaprio, Nicolas Cage, Brad Pitt e Kevin Costner) sono state scartate dal regista; altre hanno visto il loro ruolo cancellato in sede di montaggio (Gary Oldman, Mickey Rourke, Viggo Mortensen, Martin Sheen e Bill Pullman). Orso d'oro a Berlino e sette nomination all'Oscar, ma nessuna statuetta vinta. Il titolo si rifà a un verso di Rudyard Kipling: «Tra la lucidità e la follia c'è solo una sottile linea rossa».

Nei cinema

In TV

In streaming