La locandina del film "La strada dei Samouni"

La strada dei Samouni

NAZIONE:

Italia, Francia

Anno:

2018

Durata:

128 min

Formato:

b/n

REGISTI:

Stefano Savona

Una scena di "La strada dei Samouni"

Nel 2009, l'operazione Piombo fuso portò al rastrellamento della famiglia Samouni, poveri contadini che abitavano nella periferia di Gaza. A un anno dalla tragedia, i sopravvissuti tornano in quei luoghi per provare a ricominciare una nuova vita.

Opera sperimentale che unisce cinema del reale e animazione, La strada dei Samouni non vuole ricostruire i fatti raccontati per informare gli spettatori su quanto accaduto, ma cerca di immergere il pubblico in una realtà impossibile da ricordare (per questo restituita con i disegni animati) per cercare di immedesimare al meglio il nostro sguardo con quello dei testimoni diretti. Effettivamente, le sequenze orchestrate dalla matita di Simone Massi riescono perfettamente nell'intento di avvolgere e sconvolgere gli animi di chi guarda. Quello che purtroppo ostacola la riuscita complessiva di un progetto potenzialmente molto interessante e curioso, sono i momenti girati in presa diretta: se Savona riesce in qualche passaggio ad amalgamare in maniera fluida e funzionale le due sfere, per la maggior parte del tempo, soprattutto a causa dell'eccessiva durata, si ha come l'impressione che il progetto sia animato da due anime separate incapaci di dialogare correttamente tra loro per restituire sullo schermo un documentario animato di impatto che si interroghi sulle forme di cinema più idonee per ricreare ciò che persino la memoria si rifiuta di mettere in scena. Presentato alla Quinzaine des réalisatuers 2018, dove ha trionfato come miglior documentario.

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