La locandina del film "Stronger"

Jeff Bauman (Jake Gyllenhaal) è un uomo come tanti, trasformato in un eroe dopo essere sopravvissuto all’attentato del 2013 alla maratona di Boston. Dopo aver scoperto in ospedale di aver perso entrambe le gambe, Jeff proverà a rialzarsi, tentando lentamente di rimettersi in piedi con delle protesi meccaniche e di riconquistare l’amore di Erin (Tatiana Maslany).

La vera storia di Jeff Bauman, ragazzo che con la sua storia ha commosso l’America e destato l’attenzione dei mass media, (anti)eroe per caso che ha scritto un libro di memorie da cui questa pellicola prende spunto. Confermando ancora una volta la sua vena multiforme, David Gordon Green (autore che ha spaziato dall’indie di George Washington alla commedia demenziale con Strafumati, prima di puntare al dramma con venature thriller con Joe) firma in questo caso un classico biopic, che segue il percorso tormentato del protagonista, ben interpretato da un Jake Gyllenhaal chiamato a un tour de force attoriale che non lascia indifferenti. Se già il film per i temi che tratta è sempre a rischio di crollare sotto i colpi della retorica, il regista non evita le trappole e firma un lungometraggio ricattatorio e forzato, che cerca la lacrima a tutti i costi con mezzucci di bassa lega: una colonna sonora costruita a tavolino, in primis. Così, la pellicola diventa soprattutto un prodotto facilmente patriottico, che cerca di parlare dell’America in senso più ampio ma che finisce soltanto per superficializzare troppo diverse tematiche (il terrorismo, in primis) che avrebbero meritato maggiore risalto. Presentato al Toronto Film Festival e alla Festa del Cinema di Roma.

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Dal 4 luglio 2018

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