La locandina del film "13 Minutes"

George Elser (Christian Friedel), carpentiere di provincia, è arrivato a un passo dal cambiare per sempre la Storia del ventesimo secolo: nel 1939, ha posizionato una bomba all'interno di una stanza in cui Adolf Hitler avrebbe tenuto una conferenza. Il fine era quello di ucciderlo, ma il capo nazista abbandonò il palazzo tredici minuti prima dello scoppio della bomba.

Dopo La caduta (2004), incentrato sugli ultimi giorni di vita di Hitler, Oliver Hirschbiegel torna a raccontare il periodo più oscuro della storia tedesca, partendo dalla fine (o quasi) e narrando tutti gli eventi in un lungo flashback. La vicenda è interessante, indubbiamente suggestiva, e il regista tedesco riesce a mantenere il ritmo costante e a evitare delle cadute di stile. Convincente, seppur molto scolastico nella messinscena, il film riesce a raggiungere il suo fine didattico: perfetto per essere visto nelle scuole o per scoprire una pagina nascosta della Storia recente, è una pellicola cinematograficamente piuttosto semplice e convenzionale, ma comunque in grado di fare discretamente bene il suo lavoro. Un lungometraggio onesto, senza infamia e senza lode.

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