La locandina del film "Ti presento Sofia"
Una scena di "Ti presento Sofia"

Gabriele (Fabio De Luigi), ex rocker divorziato, ora negoziante di strumenti musicali, è il papà attento e premuroso della piccola Sofia (Caterina Sbaraglia), la figlioletta di dieci anni. Nella sua vita irrompe Mara (Micaela Ramazzotti), che odia a morte i bambini, è uno spirito libero e non vuole sentir parlare di legami e stabilità. Gabriele, che prima parlava con chiunque solo della figlia, prenderà la decisione di nascondere alla sua nuova fiamma di essere padre…

Elementare e scialba commedia con in primo piano la coppia composta da Fabio De Luigi e Micaela Ramazzotti, incastrati mestamente dentro gli stereotipi del genitore goffo e pasticcione e della bella ragazza dallo spirito libero, Ti presento Sofia poggia su un ingranaggio comico risaputo che esaurisce e disattende in partenza ogni possibile slancio, annacquato nella girandola di equivoci e incomprensioni, in linea con la mestizia di idee e di scrittura di tante commediole nostrane. Non c’è davvero nessun margine di interesse nel film di Guido Chiesa, al di fuori del giocoso tentativo di mettere in piedi un prodotto per famiglie in cui la finzione e il gioco delle parti è all’ordine del giorno. Il film poi, come spesso accade a prodotti analoghi con protagonista De Luigi, è totalmente cannabalizzato dalle sue gag a briglia sciolta, che azzardano un registro paradossale e surreale che è tutto nelle premesse e nelle intenzioni e riesce a malapena a strappare qualche risata in momenti a dir poco circoscritti ed isolati. La si potrebbe considerare una radiografia sulla sindrome da Peter Pan del maschio italiano, ma a ritenerla tale si peccherebbe senz'altro di generosità, così come è meglio glissare sull’uso della musica rock (da far rizzare i peli sulla nuca la sequenza dell’esibizione farlocca degli Afterhours). I tempi comici migliori e più incisivi, tirando le somme, sono quelli della giovanissima co-protagonista. Folgorante apparizione finale di Nicola Nocella, che regala la risata più fragorosa e imprevista di tutto il film (ed è tutto dire).

Nei cinema

Dal 31 ottobre 2018

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