La locandina del film "Il tocco del male"
Una scena di "Il tocco del male"

Dopo aver fatto condannare il serial killer Edgar Reese (Elias Koteas) alla pena capitale, il detective John Hobbes (Denzel Washington) scopre a proprie spese che l'uomo era posseduto da un demone, ora libero di passare ad altri corpi. Dovrà lottare strenuamente per impedire che il Male si diffonda inarrestabile.

Thriller dalle ambizioni metafisiche diretto da Gregory Hoblit, che sfrutta un tema usurato (la possessione demoniaca) per riflettere sul lato oscuro dell'essere umano (e di un'intera società, ormai al collasso). Le premesse, nonostante la scarsa originalità, sono abbastanza interessanti e la regia tenta, a tratti con successo, di creare un disturbante climax tensivo; ma l'insieme appare piatto e poco coinvolgente e il film precipita nella mediocrità con il passare dei minuti, coronato da un finale non all'altezza delle aspettative. Hoblit fa del suo meglio, ma il prodotto non si eleva dai cliché del genere; peccato, perché il cast interessante (John Goodman è Jonesy, Donald Sutherland è il tenente Stanton, James Gandolfini è il detective Lou) e la confezione (fotografia di Newton Thomas Sigel, colonna sonora di Tan Dun) potevano far sperare in qualcosa di più incisivo.

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