La locandina del film "Tutto può succedere – Something's Gotta Give"

Tutto può succedere – Something's Gotta Give

Something's Gotta Give

Una scena di "Tutto può succedere – Something's Gotta Give"

Henry (Jack Nicholson) è un affascinante scapolo ultrasessantenne, ricco e famoso, sempre circondato da ragazze giovani e bellissime. L'ultima è Marin (Amanda Peet), figlia della commediografa Erica (Diane Keaton), che lo porta nella casa al mare della madre, la quale però si trova anch'ella sul posto. Henry ha un infarto e, dopo un ricovero, viene costretto a rimanere nella casa insieme a Erica, che lo odia. Ma le cose cambieranno precipitosamente.

Nancy Meyers gioca sul proprio terreno preferito e costruisce una frizzante, vitale e dignitosa commedia sentimentale in grado di coniugare giovialità e senilità, giocandosi bene, soprattutto nella prima parte, tutti i propri assi nella manica. I battibecchi tra gli attempati protagonisti e le battute al vetriolo che scandiscono l'evoluzione del loro rapporto contribuiscono a dettare un ritmo incalzante e coinvolgente, che però viene meno quando la componente romantica prende un po' inevitabilmente il sopravvento avviando il film verso un'inequivocabile zuccherosità. La regia della Meyers, anche autrice del soggetto e della sceneggiatura, è un po' scolastica, ma riesce ugualmente a sfruttare appieno l'ottimo cast, che al netto di tutto è innegabilmente in formissima. A ricoprire il ruolo dei mattatori di turno ci pensano gli splendidi Jack Nicholson e Diane Keaton, entrambi premiati con il Golden Globe, e circondati da caratteristi azzeccati come Keanu Reeves, Frances McDormanda e Amanda Peet.

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