La locandina del film "Le ultime 24 ore"

Le ultime 24 ore

24 Hours to Live

GENERE:

Azione

NAZIONE:

Sudafrica, Cina, Usa

Anno:

2017

Durata:

93 min

Formato:

col

Dopo che un intervento chirurgico sperimentale lo riporta in vita per un solo giorno, l’agente FBI Travis Conrad (Ethan Hawke) si risveglia in ospedale con al braccio un timer. Ha solo 24 ore di tempo per portare a termine un’ultima missione…

Quando si guarda un film, si sa, bisogna praticare quella che viene definita la sospensione dell’incredulità, allo scopo di ignorare le incongruenze narrative presenti nella sceneggiatura nei confronti della realtà, ma a tutto c’è un limite. Questo limite Le ultime 24 ore l’ha superato, perché va bene cercare di essere originali anche a discapito della coerenza narrativa, ma con la storia di un uomo deceduto, che viene riportato in vita per un giorno solo, anche lo spettatore più accomodante potrebbe stufarsi. Dopo aver dato per assodato che la sceneggiatura non presenta alcun elemento positivo, l’attenzione si sposta verso un cinema d’azione che, quantomeno, regala un paio di sequenze girate con discreto senso del ritmo, seppur non possa bastare per nascondere gli enormi difetti drammaturgici dell’operazione. Il regista Brian Smrz ha lavorato come stunt coordinator in diversi lungometraggi famosi (da Men in Black a X-Men: Le origini – Wolverine, passando per Minority Report) e si nota un certo impaccio dietro la macchina da presa in qualsiasi sequenza dal taglio più statico che dinamico. Curioso che Ethan Hawke abbia accettato di partecipare a un progetto di questo tipo, nello stesso anno in cui ha regalato una grande performance in First Reformed (2017) di Paul Schrader.

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