La locandina del film "Venerdì 13"
Una scena di "Venerdì 13"

Un variegato gruppo di ragazzi si reca presso il campeggio estivo di Crystal Lake per assicurarne la riapertura. Circa vent'anni prima, terribili delitti insanguinarono quel luogo e ora un assassino spietato è intenzionato a ripetere il massacro.

Il primo episodio della saga cinematografica di Venerdì 13, come ben ricorda un dialogo telefonico tra l'assassino Ghostface e Drew Barrymore in Scream – Chi urla muore (1996) di Wes Craven, ancora non vede protagonista il celebre Jason Voorhees. I fan della serie dovranno attendere il secondo episodio, L'assassino ti siede accanto (1981) di Steve Miner, per vedere all'opera il celebre killer armato di machete e addirittura il secondo sequel, Week-end di terrore (1982), sempre di Miner, per vederlo indossare la celebre maschera da hockey, elemento identificativo del personaggio. Sean S.Cunningham, in maniera non molto brillante e coraggiosa, realizza un thriller/slasher basato su una sceneggiatura esile e schematica (firmata da Victor Miller) e sulla ripetitività di efferatezze da manuale. In ogni caso, un ritmo discreto, atmosfere inquietanti e una semplice ma efficace realizzazione tecnica sopperiscono all'elementare idea di partenza; ed è interessante assistere alla nascita di un'icona horror. Ha vita breve, sullo schermo, un giovanissimo Kevin Bacon (nel ruolo di Jack Burrel). Ossessiva e dissonante colonna sonora di Harry Manfredini.

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