La locandina del film "Wall Street – Il denaro non dorme mai"

Wall Street – Il denaro non dorme mai

Wall Street: Money Never Sleeps

Gordon Gekko (Michael Douglas) ha scontato i suoi anni di carcere ed è finalmente tornato in libertà. Ora i suoi obiettivi sono tendenzialmente due: recuperare il rapporto con sua figlia (Carey Mulligan) e sfruttare a suo favore la crisi economica.

Ventitré anni dopo Wall Street (1987), Oliver Stone torna a raccontare uno dei suoi personaggi più celebri: Gordon Gekko. La domanda però sorge spontanea: a che pro? Questo sequel ripropone esattamente le stesse tematiche e le stesse accuse che il regista aveva già avuto modo di affrontare nell'episodio precedente (il cinismo, l'avidità, il dilagare di una crisi di valori, prima ancora che di una crisi economica), senza aggiungere nulla di nuovo. Non basta stare al passo coi tempi (la crisi economica scoppiata nel 2008) se non si riesce a raccontare nulla di particolarmente pregnante: quando Wall street – Il denaro non dorme mai prova a intraprendere strade diverso rispetto al film del 1987 (ad esempio il rapporto genitori-figli), Stone si limita a riflessioni poco originali e del tutto superficiali. Anche il cast è rimandato: Douglas è poco in forma, Shia LaBeouf impalpabile e mai credibile. Eli Wallach (celebre, fra le altre, per la sua interpretazione ne Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone, 1966), regala qui la sua ultima apparizione sullo schermo prima della scomparsa.

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