La locandina del film "Wolf – La belva è fuori"
Una scena di "Wolf – La belva è fuori"

Trascurato dal nuovo capo (Christopher Plummer) della casa editrice per cui lavora, Will Randall (Jack Nicholson) deve fronteggiare l'irruenza di un collega più giovane (James Spader), il sentimento per la figlia del capo (Michelle Pfeiffer) e, soprattutto, la licantropia che lo affligge dopo essere stato morso da un lupo mannaro.

Horror dei sentimenti, divertente e godibile nella premessa e nello svolgimento della prima parte, si accartoccia nel dispiego di eventi e disgrazie della seconda, crollando miseramente nelle braccia di un finale bonario e fin troppo sentimentale. Peccato, perché Nichols ha il piglio adatto per questa forma di racconto anomala e quasi grottesca, per non tacere dell'incredibile, ipercinetico, talento di Jack Nicholson e dello charme della Pfeiffer. Effetti speciali raffazzonati e durata (oltre due ore) probante.

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