Il principe cerca moglie
Coming to America
1988
Paese
Usa
Genere
Commedia
Durata
116 min.
Formato
Colore
Regista
John Landis
Attori
Eddie Murphy
Arsenio Hall
James Earl Jones
John Amos
Madge Sinclair
Shari Headley
Eriq La Salle
Vanessa Bell Calloway
Samuel L. Jackson
Don Ameche
Ralph Bellamy
Cuba Gooding Jr.
Il giovane Akeem (Eddie Murphy), principe dello staterello immaginario di Zamunda, vive nel lusso più sfrenato. Nel giorno del suo ventunesimo compleanno, il padre e sovrano Joffy Joffer (James Earl Jones) gli comunica che è giunta l'ora di sposarsi, imponendogli un matrimonio combinato con Imani Izzi (Vanessa Bell Calloway). Akeem però ha altri piani per il suo futuro: trovarsi una moglie che lo ami per ciò che é, non per quello che rappresenta. Parte così alla volta di New York, assieme al fedele servitore Semmi (Arsenio Hall).

Ideato, co-prodotto e interpretato – in ben quattro ruoli – da Eddie Murphy, il film è il primo vero one man show cinematografico dell'allora 27enne attore americano. John Landis si adatta, cercando di inserire qualche marchio di fabbrica tipico del suo modus operandi: un po' di satira sui generis, una gustosa citazione da Una poltrona per due, con la presenza degli ormai vagabondi fratelli Duke (Don Ameche e Ralph Bellamy), e la solita locandina del fantomatico See You Next Wednesday. Ma non bisogna farsi ingannare: Il principe cerca moglie è in tutto e per tutto una commedia romantica, e da questo punto di vista – pur con qualche momento eccessivo di stallo – fa discretamente bene il suo dovere. Peccato che Landis, a tratti, proceda col pilota automatico e non tutte le sequenze funzionano a dovere. Eddie Murphy, in forma smagliante, non risulta mai eccessivo o sopra le righe. Camei di Cuba Gooding Jr. e di Samuel L. Jackson, un anno prima di Fa' la cosa giusta (1989). Più che efficace il comparto tecnico della scenografia, dei costumi e del trucco (Rick Baker), questi ultimi due non a caso candidati agli Oscar 1989 ma sconfitti rispettivamente da Le relazioni pericolose (1988) di Stephen Frears e da Beetlejuice – Spiritello porcello (1988) di Tim Burton.
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