News
Dal raduno di Wikipedia al Papa dalle case popolari alla questione dei migranti: sono sei i documentari italiani in concorso al 58/esimo Festival dei Popoli

Firenze, 22 settembre – Saranno sei i documentari italianitutti in anteprima mondiale, in competizione alla 58/ma edizione del Festival dei Popoli, il festival internazionale del film documentario, che si terrà dal 10 al 17 ottobre a Firenze. I film faranno parte della sezione Concorso Italiano, vetrina della migliore produzione nazionale dell’ultimo anno, e competeranno per i premi “CG Entertainment – Cinemaitaliano.info” (distribu zione home video), “Gli Imperdibili” (programmazione al Cinema La Compagnia di Firenze), e per il premio “Lo sguardo dell’altro. La sfida del dialogo tra culture e religioni”, assegnato dall’Istituto Sangalli di Firenze. Le proiezioni si terranno al cinema Spazio Alfieri (via dell’Ulivo 6) e alla presenza degli autori.

Di seguito i titoli selezionati: Aperti al pubblico di Silvia Bellotti (Italia, 2017, 75’), uno spaccato sulle battaglie quotidiane in scena all’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Napoli, ente incaricato della gestione dei 40.000 alloggi presenti in città e nella provincia. Gli uffici sono il palcoscenico di accesissime tenzoni verbali tra gli impiegati e la moltitudine di utenti, oscillando tra l’assurdo kafkiano e le pagine più divertenti del teatro partenopeo, in un ritratto fedele della “burocrazia del compromesso”. Arca Hotel di Gabriele Licchelli e Santiago Raphael Priego (Italia, 2017, 54’) vede protagonisti cinquanta migranti ospitati in un vecchio albergo degli anni ’80 in attesa che la commissione territoriale si esprima sul loro diritto a ricevere i documenti: tutti ragazzi tra i venti e i trent’anni provenienti dall’Africa Occidentale, sospesi tra le difficoltà del passato e l’incertezza del futuro. L’ultima popstar di Claudio Casazza, Stefano Zoja e Carlo Prevosti (Italia, 2017, 50’), segue i preparativi per l’arrivo di Papa Francesco a Monza il 25 marzo 2017, un incontro atteso da oltre un milione di persone. Il film documenta le ore che precedono l’arrivo del pontefice: dall’allestimento del palco, dieci volte più grande di quello che lo stadio San Siro offre alle rock star, alle centinaia di volontari che gestiscono l’afflusso enorme di persone, dall’atmosfera da parco giochi alla musica pop trasmessa dagli altoparlanti. Le allettanti promesse di Chiara Campara e Lorenzo Faggi (Italia, 2017, 62’), sul piccolo paese alpino di Ensino Lario, tra Italia e Svizzera, che nel 2016 ha visto sconvolgere i propri tranquilli ritmi quotidiano per un grande evento internazionale: il raduno annuale dei volontari di Wikipedia. Il film segue i preparativi nei mesi precedenti all’evento: il coinvolgimento di alcuni e l’indifferenza o aperta ostilità di altri rivelano una società divisa tra contemporaneità e tradizione, accoglienza e chiusura. The Remnants di Paolo Barberi e Riccardo Russo (Italia, Svizzera, 2017, 75’), che esplora il paese più bombardato della storia, il Laos, in un viaggio nelle contraddizioni delle guerre di oggi, in cui i resti del conflitto – le bombe rimaste inesplose – costituiscono una persistente minaccia per un Paese che tenta di riscattarsi. Via della Felicità di Martina di Tommaso (Italia, 2017, 66’), racconta la storia di Elisa che dal suo quartiere-ghetto alla periferia di Bari decide di trasferirsi a Bonn, in Germania, dove sua sorella e altri abitanti del quartiere hanno creato una piccola colonia, ma scoprirà presto che la nuova vita non è come se la immaginava.

Il Premio distribuzione “CG Entertainment – Cinemaitaliano.info” offre l’opportunità di pubblicare in dvd, distribuire e commercializzare su tutto il territorio italiano, il film decretato vincitore dalla giuria composta dai redattori del portale Cinemaitaliano.info (www.cinemaitaliano.info). Il film vincitore entrerà a far parte della collana “Popoli Doc – la collana del festival dei Popoli” che offre un’ampia proposta di documentari di recentissima produzione.

 

Il Premio distribuzione in sala: “Gli Imperdibili” prevede che il film vincitore sia tenuto in programmazione a La Compagnia per una settimana in un periodo da concordare con la produzione/distribuzione. Il premio sarà assegnato dal responsabile della programmazione de La Compagnia congiuntamente al suo staff. La Compagnia è un progetto promosso da Regione Toscana: un nuovo spazio nel centro di Firenze realizzato e gestito da Fondazione Sistema Toscana per tutti coloro che coltivano la passione per il documentario, la sperimentazione, la cultura dell’audiovisivo in tutte le sue forme. 

Il premio “Lo sguardo dell’altro. La sfida del dialogo tra culture e religioni” è assegnato dall’Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose di Firenze. L’ente, nato nel 2014 come istituzione laica e non confessionale, indirizzata alla conoscenza e allo studio della storia e delle culture religiose, senza alcuna distinzione tra le varie confessioni, offre un riconoscimento al documentario che intercetta nel modo migliore la tematica del dialogo interreligioso.

Sarà dedicata al cinema italiano anche il Doc at Work – Campus, laboratorio di idee del festival che, quest’anno, si concentra sulle scuole di audiovisivo in quanto avamposti da cui osservare il lavoro dei giovani talenti e “palestre” dove si allenano e sperimentano i cineasti di domani. 5 i film selezionati, realizzati nel 2017 dagli studenti della Scuola Holden di Torino, della Civica scuola di cinema Luchino Visconti di Milano e di FilmaP – Atelier di Cinema del Reale di Napoli, in programma allo Spazio Alfieri. I titoli scelti sono: L’oro dei giorni di Léa Delbès, Federico Frefel, Greta Nani e Michele Silva (Italia, 2017, 31’), una giornata in una piscina pubblica alla periferia di Milano insieme a chi trova in quel luogo costruito negli anni Cinquanta un’isola di pace, Aquì, allà di Sofia Salvatierra (Italia, 2017, 27’), le elezioni del 2016 in Perù viste attraverso la comunità peruviana di Milano, Anna. Voce di un’ostetrica di Teresa Debenedettis (Italia, 2017, 28’), un’analisi della scelta di partorire in casa e del lavoro intimo, quotidiano e premuroso che l’ostetrica svolge con le future madri,Percezioni di Alfredo Milano (Italia, 2017, 30’), in cui tre personaggi femminili, tre artiste, guidano lo spettatore nei rispettivi mondi che percepiscono ognuna col proprio senso d’elezione: chi la vista, chi l’udito, chi il tatto, Sub tuum praesidium di Carlo Manzo e Francesco Romano (Italia, 2017, 55’), con cui i registi osservano la vita di alcuni anziani che vivono il silenzio dei giorni, e ciò che rimane di quei gesti antichi che legavano l’uomo alla natura e allo Spirito. Scuola Holden di Torino e FilmaP – Atelier di Cinema del Reale di Napoli presentano ciascuna un film all’interno del Concorso Italiano, rispettivamente Aperti al pubblico e Arca Hotel, mentre la Civica scuola di cinema Luchino Visconti di Milano supporta Le allettanti promesse, i cui registi sono ex allievi dell’istituto.

Ufficio Stampa Festival dei Popoli

Antonio Pirozzi 339 5238132 | Arianna Monteverdi 338 6182078 |  press@festivaldeipopoli.org
www.festivaldeipopoli.org

Festival dei Popoli, festival internazionale del film documentario
Istituto italiano per il film di documentario sociale onlus
Vicolo di Santa Maria Maggiore, 1; 50123 Firenze – Italia
tel. +39 055 244778info@festivaldeipopoli .org

Concorso italiano

APERTI AL PUBBLICO di Silvia Bellotti (Italia, 2017, 75’)

l’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Napoli gestisce i 40.000 alloggi presenti in città e nella provincia. Gli uffici sono il palcoscenico di accesissime tenzoni verbali tra gli impiegati – cui spetta applicare leggi e regolamenti con imparzialità – e moltitudini di utenti che presentano casi di difficile ed imprevedibile soluzione. Il film, che oscilla tra l’assurdo kafkiano e le pagine più divertenti del teatro partenopeo, non ha intenti giudicanti, ma è fermamente intenzionato a mostrarci il funzionamento di questa “burocrazia del compromesso”. Prodotto da Parallelo e Arci Movie con il contributo di RaiCinema il film è stato sviluppato e nell’ambito di FILMAP centro di formazione e produzione Ponticelli – Napoli Atelier di cinema del reale diretto da Leonardo Di Costanzo con il coordinamento di Antonella Di Nocera.

ARCA HOTEL di Gabriele Licchelli, Santiago Raphael Priego (Italia, 2017, 54’)

In un paesino del profondo Sud, a pochi chilometri dal mare, un vecchio albergo anni ’80, l’Arca Hotel, ospita cinquanta migranti, che aspettano da mesi che la commissione territoriale si esprima sul loro diritto a ricevere i documenti. Sono tutti ragazzi tra i venti e i trent’anni provenienti dall’Africa Occidentale, sospesi tra le difficoltà del passato e l’incertezza del futuro. Una piccola novità irrompe nella loro routine, portandoli a confrontarsi con un paese che li guarda con sospetto e diffidenza. Il film è stato sviluppato nell’ambito del College Cinema della Scuola Holden di Torino.

L’ULTIMA POPSTAR di Claudio Casazza, Stefano Zoja, Carlo Prevosti (Italia, 2017, 50’)

Monza, 25 marzo 2017, un giorno tra i fedeli in attesa dell’arrivo del Papa. Una massa di oltre un milione di persone che giungono per assistere alla messa. Il film racconta passo dopo passo gli accadimenti di questo grande evento: dall’allestimento del palco, dieci volte più grande di quello che lo stadio San Siro offre alle rock star, alle centinaia di volontari che gestiscono l’afflusso enorme di persone. A tratti sembra un parco giochi: la musica, spesso fuori contesto, inonda la gente in attesa, le sciarpe sventolanti sembrano quelle di una squadra di calcio. Un film sulla religione di oggi che non contempla il silenzio.

LE ALLETTANTI PROMESSE di Chiara Campara, Lorenzo Faggi (Italia, 2017, 62’)

Esino Lario è un piccolo paese delle Alpi al confine tra Italia e Svizzera. È un posto tranquillo e isolato; l’unica presenza straniera è quella di un gruppo di rifugiati che alloggiano in un vecchio hotel aspettando l’asilo politico. Nel 2016 il villaggio ha ospitato un evento internazionale sul web e la cultura digitale: il raduno annuale dei volontari di Wikipedia. Il film segue i preparativi nei mesi precedenti all’evento. Il coinvolgimento di alcuni, l’indifferenza o aperta ostilità di altri, rivelano una società che è divisa tra contemporaneità e tradizione, accoglienza e chiusura. Produzione Lab80.

THE REMNANTS di Paolo Barberi, Riccardo Russo (Italia, Svizzera, 2017, 75’)

Qual è il paese più bombardato nella storia? Un paese che non è mai entrato formalmente in una guerra: il Laos. Tra il 1964 e il 1973, durante la guerra del Vietnam, la forza aerea americana ha effettuato più di 500.000 bombardamenti sul Laos, riversando più di 2 milioni di tonnellate di esplosivi in tutto il paese. Quarant’anni dopo, tutto è cambiato in Laos, ma la vita delle persone è ancora profondamente colpita dall’onnipresenza di residui di guerra. Gli ordigni inesplosi rappresentano sia un pericolo e che una risorsa. Il film è un viaggio nelle contraddizioni delle guerre di oggi, in cui i resti del conflitto sopravvivono sempre al conflitto stesso.

VIA DELLA FELICITA’ di Martina di Tommaso (Italia, 2017, 66’)

Elisa vive da sempre in Via della Felicità, strada principale di Enziteto, quartiere-ghetto della periferia di Bari, landa desolata priva di servizi e speranze. Un giorno Elisa decide di trasferirsi a Bonn, in Germania, dove sua sorella e altri abitanti del quartiere hanno creato una piccola colonia. Ma Anthony, il figlio, non vuole lasciare i luoghi dove è nato e cresciuto. Assai determinata a migliorare la sua vita, Elisa riesce comunque a raggiungere la terra sognata, ma scoprirà ben presto che la nuova vita non è come se la immaginava. Prodotto da Controra Film con il sostegno di Rai Cinema.

Doc at Work – Campus

 

L’ORO DEI GIORNI di Léa Delbès, Federico Frefel, Greta Nani e Michele Silva (Italia, 2017, 31’) – Scuola Civica Luchino Visconti Milano

Estate, uno stralcio della telecronaca della partita Italia – Svezia degli Europei di calcio 2016 ci conduce sui bordi di una piscina pubblica della periferia di Milano. Trascorriamo un giorno al Centro balneare Franco Scarioni insieme a chi trova in quel luogo costruito negli anni Cinquanta un’isola di pace, situata in una città che sembra non avere confini.

 

AQUI’, ALLA’ di Sofia Salvatierra (Italia, 2017, 27’) – Scuola Civica Luchino Visconti Milano

“Essere giovane e non essere rivoluzionario è una contraddizione perfino biologica”. La regista di questo film, alla sua prima esperienza cinematografica, utilizza le parole di Salvador Allende per iniziare il suo racconto. Il 10 aprile 2016 in Perù si vota per eleggere il nuovo presidente: il rischio, ravvisato anche dalla comunità dei peruviani di Milano, è che venga eletta la figlia del dittatore Alberto Fujimori. La regista, da cinque anni in Italia, decide di avvicinare la sua comunità per raccontare questo momento storico del proprio Paese.

 

ANNA. VOCE DI UN’OSTETRICA di Teresa Debenedettis (Italia, 2017, 28’) – Scuola Holden Torino

Anna Ruocco è la coordinatrice dell’Associazione Casa Maternità Prima Luce di Torino, che promuove, tra l’altro, il parto a domicilio assistito da ostetriche professioniste. Anna è anche la protagonista di questo film, che racconta il percorso di alcune donne che hanno deciso di partorire in casa e mostra il lavoro intimo, quotidiano e premuroso che l’ostetrica svolge con loro.

PERCEZIONI di Alfredo Milano (Italia, 2017, 30’) – Scuola Holden Torino

Vedere. Udire. Toccare. Tre personaggi femminili, tre artiste, guidano lo spettatore nei rispettivi mondi che percepiscono con: la vista – Melania de Levya è una delle fotografe più apprezzate della scena contemporanea; l’udito – Carlotta Padovan è una sensibilissima musicista cantante e musicoterapeuta; il tatto – Vania Talpo è una raffinata artista che lavora con il vetro. Il film si costruisce in modo compiuto intorno al percorso artistico delle tre donne.

SUB TUUM PRAESIDIUM di Carlo Manzo, Francesco Romano (Italia, 2017, 55’) FilmaP Atelier di Cinema del Reale Napoli

I registi Carlo Manzo e Francesco Romano osservano con meticolosità la vita di alcuni anziani che vivono il silenzio dei giorni, e ciò che rimane di quei gesti antichi che legavano l’uomo alla natura e allo Spirito. Una lenta immersione in un tempo ultimo, dove ancora resiste la testimonianza di un universo rurale, quasi estinto. Gli anziani come testimoni viventi di un mondo perduto, di una fede arcaica, di un prendersi cura gli uni degli altri.

Maximal Interjector
Browser non supportato.