Cambio tutto!
2020
Amazon Prime Video
Paese
Italia
Genere
Commedia
Durata
90 min.
Formato
Colore
Regista
Guido Chiesa
Attori
Valentina Lodovini
Libero De Rienzo
Neri Marcorè
Dino Abbrescia
Nicola Nocella
Andrea Pisani
A causa dello stress e in preda a una crisi di nervi, una donna molto posata ed educata (Valentina Lodovini) cambia totalmente atteggiamento: inizia a dire tutto ciò che le passa per la testa, senza filtro alcuno.

Commedia di Guido Chiesa, già regista in precedenza di Belli di papà (2015), Classe Z (2017) e Ti presento Sofia (2018), Cambio tutto! somiglia a una sorta di spin-off, o per meglio dire di ribaltamento e controcampo, del precedente 10 giorni senza mamma (2019), anch’esso prodotto dalla Colorado Film (proprio come i tre precedenti film di Chiesa): in quel caso la Lodovini provvedeva a riprendersi la vita delegando al compagno interpretato da Fabio De Luigi le faccende domestiche e la cura dei figli ancora piccoli, mentre stavolta il suo personaggio decide di dare uno scossone a tutto tondo al suo quotidiano, rimettendo al loro posto le vessazioni altrui. Il tentativo di espandere il film di Alessandro Genovesi in chiave più revanscista che femminista, con la donna chiamata a riscattare i soprusi maschili, è evidente (in entrambi i casi, giusto per fugare ogni dubbio, la protagonista si chiama Giulia) e l’operazione produttiva guarda anche allo stesso bacino cinematografico ispanico (se 10 giorni senza mamma era il remake di un film spagnolo, Cambio tutto! lo è di un film cileno). Lo fa però rimasticando con poca originalità il solito campionario di messaggistica istantanea in sovrimpressione ed esili scenette in cui si alternano youtuber e caratteristi approssimativi (in questo caso i Panpers, presenza ricorrente dei film di Chiesa). Si salva però poco o nulla, sia perché la prova della Lodovini e la scrittura non restituiscono nessuna evoluzione (un limite non da poco, per un film tutto basato sul mutamento repentino della protagonista) sia perché la superficie dei privilegi maschili non è mai nemmeno lontanamente scalfita e lo stoccate alla contemporaneità non vanno oltre influencer e immigrati da barzelletta (stereotipi che valgono meno del sociologismo più spicciolo). Il finale presenta poi una certa rozzezza nel parlare di donne a suon di generalizzazioni violente, con una vena che fa a pugni con la battuta di Giulia «non dire mai a una donna: voi donne». Nel cast di contorno, tutto sprecato, anche Libero De Rienzo, Dino Abbrescia, Nicola Nocella e Neri Marcoré nei panni di un “counselor olistico” (sic). Inizialmente previsto nelle sale nel marzo 2020 ma rimandato in seguito all’emergenza Coronavirus, è approdato direttamente su Amazon Prime Video nel giugno dello stesso anno.
Maximal Interjector
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