L'uomo in nero – Judex
Judex
1963
Paesi
Francia, Italia
Generi
Giallo, Noir
Durata
98 min.
Formato
Bianco e Nero
Regista
Georges Franju
Attori
Channing Pollock
Michel Vitold
Edith Scob
Francine Bergé
Théo Sarapo
René Génin
Benjamin Boda
Sylva Koscina
Perdutamente innamorato della bella Jacqueline (Edith Scob), Vallières (Channing Pollock) ne ricatta il padre Favraux (Michel Vitold), banchiere senza scrupoli, per costringerlo a tornare sulla retta via. L'intervento dei criminali Diana (Francine Bergé) e Moralès (Théo Sarapo) rende ancor più intricata la situazione: colpi di scena in agguato. Georges Franju mette in scena la serie Judex (1916) di Louis Feuillade, riadattata (sulla base della sceneggiatura originale) da Jacques Champreux e Francis Lacassin. Una rievocazione partecipe e avvolta da un'aura quasi languida, in cui i continui intrighi e gli scarti dell'impianto narrativo (comunque funzionali all'azione frenetica che contraddistingue l'intera operazione) passano in secondo piano, rendendo onore al mezzo cinematografico e, nello specifico, al periodo del muto. Qualche cedimento strutturale e alcune ripetizioni un po' meccaniche, ma il risultato è a tratti strabiliante, enfatizzato da un'ambientazione cupa che ben si abbina al tono della vicenda. Franju gira con mano sapiente, e si vede: i suoi tocchi lievi e personalissimi creano un'atmosfera a tratti onirica, testimonianza di una capacità di rilettura non banale inerente a un genere troppo spesso bistrattato. Da antologia (e in odore di splendido surrealismo) la sequenza del ballo in maschera, con gli invitati coperti da maschere che rappresentano varie specie di volatili. Cast discreto, anche se non memorabile; Sylva Koscina è Daisy. Colonna sonora di Maurice Jarre, fotografia di Marcel Fradetal.
Maximal Interjector
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