Le pornographe (Il pornografo)
Le pornographe
2001
Paesi
Francia, Canada
Generi
Drammatico, Erotico
Durata
108 min.
Formato
Colore
Regista
Bertrand Bonello
Attori
Jean-Pierre Léaud
Jérémie Renier
Dominique Blanc
Catherine Mouchet
Il disilluso Jacques Laurent (Jean-Pierre Léaud) è un regista di film pornografici "d'autore" in preda allo sconforto e vittima del tempo che scorre inesorabile. Oltre ai problemi economici, deve fare fronte al difficile rapporto con la moglie Jeanne (Dominique Blanc) e con il figlio Joseph (Jérémie Renier), fuggito di casa dopo aver scoperto il lavoro del padre. Il francese Bertrand Bonello, al suo secondo lungometraggio, ha scritto e diretto un dramma intimista che mette in luce la personalità e il talento di un autore dallo sguardo cinéphile sul filo dell'autocompiacimento. L'ideale utopico di bellezza e purezza artistica applicato alla meccanicità del sesso hardcore è la suggestiva metafora di un presente spersonalizzante che cerca di rifugiarsi di un passato che non c'è più, proprio come Jacques, immerso in un anacronistico desiderio di libertà (espressiva e individuale) proveniente da una beat-generation giunta al capolinea. Prima parte bellissima, in cui alto e basso, spirito e carnalità, dignità e rassegnazione convivono per sublimarsi nella straordinaria sequenza in cui l'esplicito amplesso (interpretato da due attori porno professionisti) si specchia nello sguardo malinconico e insofferente del protagonista. Seconda parte toccante ma convenzionale, in cui in più di un'occasione fa capolino l'aura snob di un cinema che si guarda spesso allo specchio. Un'opera lucida e sommessa, mai volgare, sul vuoto, l'assenza e la fine, come esplicita il finale. Léaud magistrale in un'interpretazione superiore a qualsiasi elogio. Il belga Jérémie Renier (classe 1981) è volto ricorrente nel cinema dei fratelli Dardenne. Premio FIPRESCI al Festival di Cannes.
Maximal Interjector
Browser non supportato.