Futura
2021
Paese
Italia
Genere
Documentario
Durata
105 min.
Formato
Colore
Registi
Pietro Marcello
Francesco Munzi
Alice Rohrwacher
Pietro Marcello, Alice Rohrwacher e Francesco Munzi intraprendono un viaggio in Italia per chiedere ai giovani prossimi ormai al lavoro quali siano le loro sensazioni, turbamenti e preoccupazioni per il futuro sempre più incerto che li attende.

Tre tra le firme autoriali più interessanti e originali della cinematografia italiana uniscono le forze in un reportage dal sapore sincero e assai interessante. Attraverso un unico grande, lungo, flusso di coscienza, Futura conduce i registi (e lo spettatore con loro) a spasso per il bel paese alla scoperta dei presentimenti e delle emozioni dei più giovani. Gli autori lavorano come fossero un tutt'uno, il film non è infatti tripartito e non mostra mai i volti dei cineasti (che si limitano ogni tanto a intervenire in scena commentando o interagendo con i personaggi tramite la voce fuori campo). Certo, la cifra stilistica dei singoli poco alla volta emerge, ma è nell'insieme che il film trova il suo compimento originale. Guardando alle inchieste del passato (le più celebri sono sicuramente Comizi d'amore di Pier Paolo Pasolini e I bambini e noi di Luigi Comencini, ma i riferimenti vanno anche al cinema "didattico" di Rossellini e Soldati), Futura prende le sembianze di un documento storico dall'alto valore sociale: una fotografia perfettamente nitida e calzante per radiografare il qui e ora più contemporaneo. Peccato solo che il film sia un po' troppo ripetitivo e poco alla volta perda lo smalto iniziale. Probabilmente una durata più agile avrebbe aiutato, così come sarebbe stato interessante vedere uno sguardo tripartito e più personale in grado di far emergere le caratteristiche del cinema dei tre autori, presenti nella pellicola, ma un po' troppo sacrificate in nome di un progetto unitario. Presentato all'interno della Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes.
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