Pinocchio
Pinocchio
2022
In sala
dal 04/12
Paesi
Francia, Usa
Generi
Musical, Animazione
Durata
117 min.
Formato
Colore
Registi
Guillermo del Toro
Mark Gustafson
In Italia, durante il primo dopo guerra, il falegname Geppetto non riesce a superare la perdita del suo amatissimo figlio Carlo. Un giorno sfoga tutta la sua depressione sul lavoro e crea un burattino che magicamente prenderà vita. Tra sinistri impresari, grilli parlanti e la terribile minaccia del fascismo in ascesa, Geppetto e Pinocchio vivranno molteplici avventure lungo tutto il bel Paese.

Da sempre appassionato di animazione stop-motion e della favola di Carlo Collodi, Guillermo del Toro riesce finalmente a realizzare un suo capriccio d'infanzia portando sullo schermo le avventure del burattino più famoso del mondo e utilizzando proprio quella tecnica animata. Quella del regista messicano però non è una semplice trasposizione, quanto piuttosto una reinterpretazione molto libera del testo classico. Aiutato in cabina di regia da Mark Gustafson, del Toro firma un progetto complesso, un ibrido tra un "classico" cartoon Disney (come dimostra la presenza delle canzoni) e una grottesca e tenebrosa fiaba dark più vicina alle sue corde. In effetti Pinocchio sembra voler essere la summa della poetica dell'autore: tra mostri di dimensioni bibliche (Pacific Rim), lo spettro della guerra attraverso la spietatezza dell'esercito fascista (Il labirinto del fauno), un protagonista isolato dalla società poiché additato come mostro (La forma dell'acqua) e una carovana circense che vende fallaci illusioni al pubblico (La fiera delle illusioni), il film restituisce tutta la passione e l'amore del suo regista nei confronti di una materia, quella cinematografica, con cui è cresciuto e di cui ancora non oggi non riesce a privarsi. Non tutto è al posto giusto: la pellicola risulta un po' troppo prolissa e ridondante, e le sequenze più personali (come il Paese dei balocchi rivisto in stile caserma militare) risultano decisamente più riuscite e funzionali dei passaggi più classici (la presenza del grillo parlante). Del Toro firma così un Pinocchio diverso, più incentrato a indagare il rapporto padre e figlio (interessantissima la linea narrativa che riguarda il lutto di Geppetto) che le marachelle di un personaggio ormai più che conosciuto. Motivo per cui, una volta arrivati alla fine, sarà difficile non emozionarsi. Parterre di doppiatori d'eccezione: da Cate Blanchett a Tilda Swinton, passando per Ewan McGregor, John Turturro e Christoph Waltz. Musiche di Alexandre Desplat.
Maximal Interjector
Browser non supportato.