Acciaio
1933
Paese
Italia
Genere
Drammatico
Durata
67 min.
Formato
Bianco e Nero
Regista
Walter Ruttmann
Attori
Piero Pastore
Isa Pola
Romolo Costa
Vittorio Bellaccini
Alfredo Polveroni

Mario (Piero Pastore) e Pietro (Vittorio Bellaccini) sono operai di un'acciaieria di Terni. Il rapporto tra i due inizia a complicarsi a causa di Gina (Isa Pola), una ragazza di cui entrambi sono innamorati. Un giorno, a causa di un incidente sul luogo di lavoro, Pietro muore e tutta la colpa ricade su Mario, accusato di aver voluto eliminare il suo avversario in amore. 

Prendendo le mosse da un soggetto di Luigi Pirandello, Walter Ruttmann realizza uno dei rarissimi titoli di fiction della sua filmografia. Il lungometraggio venne commissionato da alcuni fidati uomini di Mussolini, che volevano realizzare un'opera che rispecchiasse ed esaltasse l'eccellente lavoro delle acciaierie italiane. Nonostante la parentesi più propagandistica (molto ben in evidenza), Acciaio rimane un'opera decisamente efficace, diretta con mano sicura e calibrata in ogni sua componente, stratificata e profonda, capace di raccontare una storia tragica perfettamente in equilibrio tra l'esaltazione del lavoro e, soprattutto, dell'amore. Un sentimento dipinto come medicina e come cura (non dimentichiamoci che la prima svolta narrativa è causata proprio da una presunta gelosia), contrapposto alla frenesia del lavoro industriale, connotato come freddo e privo di emozioni. Due mondi agli antipodi che inevitabilmente collideranno l'uno contro l'altro, così come accade per i due protagonisti.

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