Himizu
Himizu
2011
Paese
Giappone
Generi
Drammatico, Sentimentale, Thriller
Durata
129 min.
Formato
Colore
Regista
Sion Sono
Attori
Shōta Sometani
Fumi Nikaidō
Tetsu Watanabe
Denden
Ken Mitsuishi
Mitsuru Fukikoshi
Megumi Kagurazaka
Makiko Watanabe
Asuka Kurosawa
Jun Murakami
Il quindicenne Sumida (Shōta Sometani), che regge sulle sue spalle un'agenzia di noleggio di barche, ha un rapporto conflittuale con la madre (Makiko Watanabe) e con il padre (Ken Mitsuishi) che lo tortura psicologicamente. La compagna di classe Keiko (Fumi Nikaidō), innamorata di lui, e i senzatetto scappati da Fukushima, che vivono vicino a casa sua, tentano disperatamente di aiutarlo a uscire da una situazione di crescente tensione. Tratto dall'omonimo manga di Minoru Furuya, di cui stravolge in toto la struttura narrativa. Concentrandosi su una storia d'amore conflittuale che, sulla carta, era molto più lineare, e aggiungendo alla sceneggiatura riferimenti espliciti al disastro nucleare di Fukushima, Himizu (ovvero “talpa”) è tra i migliori film di Sion Sono, un dramma adolescenziale commovente e destabilizzante sul futuro, sulla violenza del moderno e sulla paura del degrado psicofisico e sociologico in un presente disperato. Cacofonico, disturbante, crudo e realistico ma con parentesi quasi astratte nella loro resa grottesca o parodistica (le poche scene con i genitori di Keiko), è un'opera piena di sofferenza e di empatia verso una generazione giovane e costretta a soffrire, dalla moralità sempre in dubbio. L'analisi psicologica del protagonista, metafora dell'assenza di speranze con palesi riferimenti al complesso di Edipo e alla destrudo freudiana teorizzata da Edoardo Weiss, diventa un attento studio sulla natura frammentaria dei rapporti disgregatori di un'età raramente ascoltata con tanta intensità. Il finale, splendido, non si dimentica facilmente. Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.
Maximal Interjector
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