Showgirls
Showgirls
1995
Paesi
Usa, Francia
Generi
Drammatico, Erotico
Durata
128 min.
Formato
Colore
Regista
Paul Verhoeven
Attori
Elizabeth Berkley
Kyle MacLachlan
Gina Gershon
Gina Ravera
Glenn Plummer
Robert Davi
William Shockley
Nomi Malone (Elizabeth Berkley), ragazza bellissima e determinata, giunge in autostop a Las Vegas. Rapita dallo scintillante mondo che la circonda, si avvicina alla magnetica Cristal (Gina Gershon), star di punta dello Stardust, locale di spettacoli ad alto tasso erotico il cui direttore artistico è il cinico Zack (Kyle MacLachlan). Decisa a diventare la prima donna, Nomi dovrà scontrarsi con la "rivale" Cristal. Il prezzo del successo sarà troppo elevato.

Stroncato da critica e pubblico al momento dell'uscita, Showgirls si è guadagnato, nel corso degli anni, lo status di film di culto, almeno per i fan accaniti di Paul Verhoeven. Nel mettere in scena una lisergica Babele dai colori acidi fondata sulla falsità dei rapporti umani, l'effimera apparenza e il culto dell'estetica, il regista olandese riduce l'esibizione del corpo femminile, umido oggetto del desiderio maschile modellato da bisturi e silicone, a semplice mercificazione della donna, che ne esce come una bambola gonfiabile dotata di (scarso) cervello. Spropositato nel divario tra accattivante splendore plastico figurativo e disarmante pochezza della sceneggiatura (di Joe Eszterhas, autore anche dello script di Basic Instinct, 1992), troppo spesso popolata da una morbosità saffica d'accatto e da dialoghi volgari quando non idioti. Drammaturgicamente al grado zero, rimane un contenitore antinaturalistico la cui patina traslucida nasconde un artificioso vuoto pneumatico: nel bene e nel male, un estetizzante luna park figlio degli anni '80 nell'ideologia triviale, nell'aggressivo apparato visivo, nella programmatica superficialità. Sospeso in un limbo tra trash e sublime che fa inorridire i conservatori ma stuzzica gli appetiti dei progressisti più smaliziati. Elizabeth Berkley, celebre per aver recitato nella sitcom Bayside School (1989-1993), è un'ambigua eroina a metà tra una svampita Polyanna e una risoluta Lolita. Otto Razzie Awards più altre nove nomination: un record.
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