L'uomo del treno
L'homme du train
2002
Paesi
Francia, Gran Bretagna, Germania, Giappone
Generi
Giallo, Drammatico
Durata
90 min.
Formato
Colore
Regista
Patrice Leconte
Attori
Jean Rochefort
Johnny Hallyday
Jean-François Stévenin
Charlie Nelson
Pascal Parmentier
Isabelle Petit-Jacques
L'incontro tra due uomini, dalle vite opposte, in un paese della provincia francese: Milan (Johnny Hallyday), cupo, taciturno e dal passato oscuro, si imbatte nel professor Manesquier (Jean Rochefort), loquace ed esuberante. Per una serie di casualità, i due inizieranno una breve convivenza che li porterà a confrontarsi e a scambiarsi esperienze, parole e passioni. Tra le opere più aggraziate del prolifico Patrice Leconte, L'uomo del treno è la semplice riflessione di due uomini che cominciano a fare i conti con la propria vita, accorgendosi di desiderare ciò che l'altro possiede e rinnega. Jean Rochefort, vero protagonista della pellicola e già parte di un duo per Leconte in Tandem (1987), tratteggia con convinzione un professore in pensione, borghese annoiato, affascinato dalle pistole e dall'immaginario cinematografico dei gangster, mentre Milan/Johnny Hallyday, rapinatore di banche in attesa dell'ultimo colpo, ben incarna un'antitesi attratta dalla poesia e dalla letteratura. Con una straniante colonna sonora western, L'uomo del treno è un film essenzialmente parlato, quasi in rima, sostenuto dai due attori principali, per i quali è stato appositamente scritto: girata nella sequenza cronologica delle scene, la pellicola inquadra con intensità l'evolversi del rapporto tra due persone, con una riflessione non banale sull'altro da sé e sui sogni perduti. Peccato soltanto per qualche impaccio nel passare dal registro drammatico alla commedia e per un certo schematismo nello sviluppo narrativo. Scritto da Claude Klotz; fotografia di Pascal Estève.
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