Il Decameron
1971
Paesi
Italia, Francia, Rft
Generi
Storico, Erotico, Commedia
Durata
112 min.
Formato
Colore
Regista
Pier Paolo Pasolini
Attori
Franco Citti
Ninetto Davoli
Vincenzo Amato
Angela Luce
Giuseppe Zigaina
Guido Alberti
Silvana Mangano
Pier Paolo Pasolini
Sette novelle del Decameron di Boccaccio, con le storie di Ser Ciappelletto (Franco Citti) e dell'allievo di Giotto (Pier Paolo Pasolini) a far da cornice.

Dopo una lunga carriera corredata di scandali e urti frontali con la censura italiana, Pier Paolo Pasolini lancia il suo ultimo guanto di sfida alla morale borghese: attraverso tre film che andranno a comporre la cosiddetta “Trilogia della vita” (a questo primo capitolo seguiranno I racconti di Canterbury del 1972 e Il fiore delle mille e una notte del 1974), intende attaccare l'italica fobia del sesso, a suo parere alla base dell'ipocrita puritanesimo che stritola la cultura del suo paese natale. La prima delle tre pellicole, Il Decameron, è senza dubbio la migliore. Nonostante la volontà di Pasolini di esaltare l'approccio innocente, naif e libero al sesso dei personaggi boccacceschi, sia viziato dallo sguardo sordido del regista friulano (incuriosito dai lati più turpi e squallidi dei corpo umano), il film è senza dubbio una originale commedia grottesca, spregiudicata, ficcante e sgradevole quanto basta per scuotere la morale comune del piccolo borghese degli anni '70, stretta tra rivoluzione culturale e cappa catto-conservatrice. La fotografia di Tonino Delli Colli e la maestosa scenografia di Dante Ferretti contribuiscono a creare un Medioevo decisamente credibile, lontano dall'immaginario classico del “cappa e spada”, secondo solo a quello picaresco de L'armata Brancaleone (1966) di Mario Monicelli. Grandissimo successo di pubblico (4 miliardi di lire di incasso) e consueto fiume di polemiche. Più tiepida l'accoglienza della critica, nonostante l'Orso d'argento al Festival di Berlino.
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